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domenica 3 ottobre 2010

TEMPO D'AUTUNNO NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO: NON SOLO FUNGHI....


Sono iniziati i week end autunnali nel Parco Nazionale del Pollino.  L'autunno nel Pollino è la stagione della raccolta, prima dell'arrivo del freddo e nevoso inverno nella montagna. E cosi nel Parco Nazionale del Pollino il tempo sembra essersi fermato e viene scandito dalle semplici azioni degli uomini e degli animali. Uno scoiattolo meridionale, (Sciurus vulgaris meridionalis) caratterizzato dalla folta coda e dal petto bianco (nella foto), fa una scorta di noci prima del letargo invernale e un'anziana donna, con l'asino va verso la montagna alla ricerca da legna secca da ardere per l'inverno, mentre un ragno indisturbato tesse la sua tela.

E poi c'è il bosco, dove lentamente gli alberi ridonano alla terra le foglie, e la terra regala le sue prelibatezze: i funghi. Nei boschi del Pollino la ricerca è iniziata, tra i più pregiati gli ovuli, ma anche porcini, galletti, mazza di tamburo, russule, lactarius, chiodini, ecc

Trascorrere un fine settimana in uno dei borghi più caratterisitici del Pollino, come Viggianello, e poi passeggiare per i boschi del Pollino significa vivere a pieno la stagione autunnale, per rigenerare il corpo e lo spirito prima di chiudersi nel freddo dell'inverno.

Per passeggiate alla ricerca di funghi e castagne nei boschi del Pollino o trekking alla scoperta del foliage (caduta delle foglie nei boschi del Pollino) o per visite all'area faunistica del cervo di Viggianello o per dormire nel Parco del Pollino scopri le offerte su:
http://www.infopollino.com

giovedì 8 ottobre 2009

I PRIMI COLORI DELL'AUTUNNO

Finalmente riesco ad aggiornare il mio blog. Dopo l'assenza estiva, dovuta principalmente alla monotonia delle passeggiate turistiche affrontate (Piano Ruggio - Belvedere del Malvento), il fine settimana scorso ho iniziato le prime escursioni autunnali. Sabato ho avuto la fortuna di accompagnare una simpatica comitiva pugliese affrontando il sentiero delle Gole di Fosso Jannace facendo il percorso ad anello e scendendo dalla cresta di Madonna di Pollino. Prima del rientro in hotel abbiamo fatto una passeggiata a piedi fino a Timpa della Guardia dove grazie ad ArtePollino abbiamo visitato RB-RIDE, l'opera realizzata da Carsten Höller a San Severino Lucano, una lenta giostra panoramica che permette di spaziare la visuale su orizzonti vasti: dalla catena del Pollino fino alla diga di Senise e al Monte Sirino. Domenica, invece, ho accompagnato 4 turisti irlandesi da Colle dell'Impiso fino ai Piani Gaudolino, insegnando loro i sentieri più importanti che durante questa settimana percorreranno. 
La favola dell'autunno è appena iniziata, i boschi iniziano a cambiare colore e funghi e castagne arricchiscono il sottobosco..... ecco alcune immagini..... 






martedì 21 aprile 2009

EVVIVA SAN FRANCISCU

IL fine settimana appena trascorso è stato interamente dedicato alla Festa di San Francisco di Paola venerato a Pedali di Viggianello sin dal 1920. La festa con i complessi e spettacolari riti arborei rappresenta un unicum nel ventaglio delle tradizioni orali del Mezzogiorno. Il rituale è pressappoco identico sia a Pedali che nel centro storico (dove si festeggia l'ultima domenica di agosto). Nei boschi del Pollino e nella montagna di 'basso' di Viggianello vengono abbattuti gli alberi ('pitu' e 'cuccagna') destinati al trasporto con i buoi in paese. Prima del trasporto, gli animali ('paricchi') e dei bovari ('gualani') vengono benedetti sul sagrato della chiesa, in ossequio alla sacralità dei gesti che si consumano durante l'intero rito. Al giovedì avviene l'abbattimento degli alberi, al venerdì quello della 'rocca' (l'abete), che è poi l'elemento 'femminile' posto in cima alla 'cuccagna', al sabato avviene il faticoso trascinamento degli alberi da parte dei buoi in paese. Queste giornate sono scandite da bivacchi ed eroici pernottamenti in montagna, balli, canti e musiche tradizionali al suono di organetto e zampogna. La domenica è dedicata all'innalzamento della cuccagna in piazza e alla processione religiosa che fa da cornice al rituale profano. A Pedali avviene pure l'antico rito dell'arrampicamento della 'cuccagna'. Miracoli e fatti straordinari sono legati alle spesso pericolose operazioni di taglio e innalzamento della 'cuccagna', sempre a mano e con l'aiuto dei buoi (animali cari al santo), come la tradizione vuole. A questa festa accorrono ogni anno gruppi di pedalesi e viggianellesi emigrati al nord,in particolare nel varesotto,con l'intento di proseguire e tramandare le tradizioni dei propri avi. Le origini di questo rito arboreo si perdono nella notte dei tempi.E', tuttavia, certo che riti identici si svolgono anche in Portogallo. Questo dimostrerebbe che non è improbabile che futono i conquistatori spagnoli, nel corso del XVI secolo, ad importare questa tradizione nei nostri centri.